www.archive-net-2013.com » NET » C » CAIEDOLO

Choose link from "Titles, links and description words view":

Or switch to "Titles and links view".

    Archived pages: 57 . Archive date: 2013-10.

  • Title: Sito del CAI Sezione Edolo
    Descriptive info: .. Menu Principale.. Home.. Biblioteca.. Fotografie.. Gite ed Eventi.. Rifugio S.. Occhi all' Aviolo.. Curiosità.. Direttivo.. Regolamenti e download.. Contatti.. Links.. Itinerari.. Video.. Rivista l' Aviolo.. Il grande teatro della Natura - di Mirko Muolo.. Frase della settimana.. La costanza di un'abitudine è.. di solito proporzionale alla sua.. assurdità.. -.. Marcel Proust.. (cliccare sul link).. Meteo.. Edolo.. La montagna è fatta per tutti, non solo per gli alpinisti: per coloro che desiderano il riposo nella quiete come per coloro che cercano nella fatica un riposo ancora più forte.. Guido Rey.. - Sentiero dei Fiori -.. Iscrivetevi alla nostra Newsletter.. per essere sempre aggiornati.. sull'attività sezionale.. Cerca nel sito.. Ultime notizie.. Da: www.. planetmountain.. com.. Live streaming The North Face Kalymnos Climbing Festival 2013.. 9 October.. Verrà trasmesso in live streaming il The North Face Kalymnos Climbing Festival 2013, il meeting di arrampicata sportiva sull'isola di Kalymnos, Grecia che si terrà dal 10 - 13 ottobre 2013.. Le miniere di Cogne, in bilico tra Memoria e Futuro – Seconda parte.. Il piano di recupero del  ...   effettuata dalla spedizione polacca guidata da Krzysztof Wielicki, in cui hanno perso la vita Maciej Berbeka e Tomasz Kowalski.. Blåmann Wall, l'arrampicata sull'isola di Kvaløya in Norvegia.. Il racconto di Diego Pezzoli che quest'estate ha ripetuto la via Atlantis (400m, A1+/A2, 8-/8) sulla parete Blamann, isola di Kvaløya, Norvegia.. Le miniere di Cogne, in bilico tra Memoria e Futuro - Prima parte.. Il 31 ottobre, con la cessazione definitiva della concessione mineraria, si chiude una parte importante della storia di Cogne e della Val d’Aosta.. E si pone con urgenza la questione del recupero delle miniere di magnetite.. Prima di 2 puntate di Simonetta ….. Adam Ondra, il video su Gioia e Terranova.. Il video di Adam Ondra su Gioia e Terranova, due dei boulder più difficili al mondo, entrambi gradati 8C+.. Iscriviti alla newsletter del CAI di Edolo.. Inserisci il tuo indirizzo e-mail (ad es.. mario.. rossi@dominio.. it) e clicca su "ok" per ricevere le informazioni riguardanti le attività sezionali.. CAI Sezione Edolo -.. Accedi.. - Copyright 2010-2011 - Created by.. Esabit IT Solutions..

    Original link path: /
    Open archive

  • Title: Biblioteca CAI Sezione di Edolo
    Descriptive info: ELENCO LIBRI E MANUALI BIBLIOTECA.. CAI SEZIONE DI EDOLO.. "Se si leggono libri come si stanno ad ascoltare gli amici, ciò che si legge allieterà e consolerà.. come soltanto gli amici sanno fare".. - Hermann Hesse -.. Storia.. Speleologia, cinema e fotografia.. Manuali rifugi.. Libri vari.. Itinerari.. Guide TCI e varie.. Guide TCI arrampicata, sci, neve e valanghe.. Flora, fauna, funghi e minerali.. Ambiente..

    Original link path: /index.php/biblioteca/
    Open archive

  • Title: Archivio fotografico CAI Edolo
    Descriptive info: "Le fotografie sono la nostra memoria nel tempo,.. quando i nostri ricordi iniziano a perdersi nel tempo che passa".. - Silvana Stremiz -.. FOTOGRAFIE ATTIVITA' SOCIALE 2013.. Caspolata 2013 - Fotografie di Federico Pedrotti.. La Mola l'è dura 2013 - Fotografie di Gianluca Santoro.. Palla Bianca - Fotografie Carla Occhi.. Bernina - Fotografie di Gianluca Santoro.. Creste di Val Ombrina - Fotografie di Gianluca Santoro.. FOTOGRAFIE ATTIVITA' SOCIALE 2012.. Caspolata 8 gennaio - Fotografie di Federico Pedrotti.. La Mola l'è dura 2012 - Fotografie di Federico Pedrotti.. Giornata manutenzione sentieri 2012 - Fotografie di Carla Occhi e Federico Pedrotti.. Engadina -Val di Fez - Fotografie di Carla Occhi.. Sassa d'Entova - Fotografie di Gianluca Santoro.. 2° tappa delle 13 cime parte 1 - Fotografie di Gianluca Santoro.. 2° tappa delle 13 cime  ...   tre amici (Rifugio Larcher).. Corso d'Alpinismo - Rifugio Diavolezza.. Corso d'Alpinismo - Rifugio Diavolezza - Fotografie di Mirko Muolo.. Pian della Regina - Fotografie di Marina Donzelli.. Cima Presanella - Fotografie di Gianluca Santoro.. Prima parte delle 13 Cime - Fotografie di Mirko Muolo.. Rifugio Casati - Fotografie di Marina Donzelli.. Piz Buin - Fotografie di Mirko Muolo.. Prima parte delle 13 Cime - Fotografie di Gianluca Santoro.. 30° Anniversario del Rifugio S.. Occhi all'Aviolo.. Monte Tonale Occidentale.. Laghi di Torena.. Monte Foppa e discesa a Mulgen.. Serata della montagna 2011.. FOTOGRAFIE ATTIVITA' SOCIALE 2010.. La Mola l'è dura 2010.. Rifugio V° Alpini - Corso d'alpinismo - Fotografie di Gianluca Santoro.. Gran Zebrù.. Pizzo Badile - Valle Camonica.. Sentiero Sosat.. Pranzo di chiusura Rifugio S.. Occhi all' Aviolo.. Serata della Montagna 2010..

    Original link path: /index.php/fotografie/
    Open archive

  • Title: Gite ed eventi Cai Sezione di Edolo
    Descriptive info: GITE ED EVENTI.. (La destinazione delle gite potrebbe subire dei cambiamenti a seconda delle condizioni meteorologiche).. ATTIVITA' SEZIONALE.. 8 MARZO 2013: ASSEMBLEA ANNUALE DEI SOCI.. 9 MARZO 2013: CENA SOCIALE.. 15 SETTEMBRE 2013: PRANZO DI CHIUSURA ATTIVITA' SOCIALE AL RIFUGIO SANDRO OCCHI ALL'AVIOLO.. 29 SETTEMBRE 2013: GIORNATA MANUTENZIONE SENTIERI.. ATTIVITA' INVERNALE.. 13 GENNAIO 2013: CASPOLADA IN VAL CANE'.. 27 GENNAIO 2013: CASPOLADA CEVO – MALGA CORTI – DOS DEL CURU’ – MUSNA.. 3 FEBBRAIO 2013: LA MOLA L'È DURA.. 24 MARZO 2013: MONTE VIOZ (3644 m.. s.. l.. m.. ).. 13 - 14 APRILE 2013: PALLA BIANCA (3738 m.. 20 - 21 APRILE 2013: STRALHORN (4190 m.. 5 MAGGIO 2013: MONTE  ...   2013: MONTE BERNINA (4049 m.. 3 - 4 AGOSTO 2013: LYSKAMM OCCIDENTALE (4481 m.. 31 AGOSTO - 1 SETTEMBRE 2013: PIZZO BADILE VALTELLINESE (3308 m.. ATTIVITA' SOCI GIOVANI.. 20 GIUGNO 2013: GITA INTORNO A EDOLO.. 27 GIUGNO 2013: DOSS PARET.. 4 LUGLIO 2013: PIANA DEI GALLI.. 11 LUGLIO 2013: CIMA CADI'.. 18 LUGLIO 2013: VAL CARONELLA.. 25 - 26 - 27 LUGLIO 2013: CORSO D'ALPINISMO VAL MASINO.. 1 AGOSTO 2013: VESCASA - BAITA BLEIS.. 22 - 23 AGOSTO 2013: RIFUGIO TONOLINI - LAGHI GELATI.. 29 AGOSTO 2013: IL RITIRO DEi GHIACCIAI (ghiacciaio Presena).. ATTIVITA' CULTURALE.. 26 DICEMBRE 2013: SERATA DELLA MONTAGNA.. Durante la serata saranno premiati i vincitori del 7° Concorso fotografico..

    Original link path: /index.php/elenco-attivit/
    Open archive

  • Title: Rifugio S. Occhi all' Aviolo
    Descriptive info: Rifugio Aviolo Sandro Occhi m 1930.. SITO:.. www.. rifugioaviolo.. it.. Gestore: Guida Alpina Giacomo Vidilini.. via Casanolino n.. 7, 25048 Edolo (BS).. Tel.. Rifugio: 0364/76110.. Rifugista: 0364/72863.. 0364/71076.. Cell.. 338/7503600.. Il rifugio del Cai di Edolo.. Sandro Occhi all Aviolo.. è un accogliente alberghetto con un ottima cucina casalinga, aperto da inizio giugno a fine settembre e in altri periodi su prenotazione.. Dispone di camere con 54 posti letto, servizi igienici e docce con acqua corrente anche calda.. Locale invernale sempre aperto.. Fa parte dell associazione Albergo Verde di Vallecamonica, che favorisce l'adozione di pratiche in sintonia con l'ambiente, con la cultura locale e le finalità dell'area protetta del Parco dell Adamello del cui Marchio Territoriale è partner ufficiale.. La sua posizione, sull Alta Via dell Adamello, è ideale per numerose escursioni ed ascensioni, per esplorare lo spettacolare ambiente della riserva naturale del Parco e cuore di un Sito Europeo d Importanza Comunitaria (SIC).. Mesi consigliati.. - Giugno Luglio, per le splendide fioriture.. -  ...   sino ad Iclo e da qui per il n 72/b per circa 4 ore;.. Dal Monte Colmo Preda per il sentiero n 1 (ex 21) passando prima dal rifugio Malga Stain e attraversando poi il passo Galinera per circa quattro ore;.. Collocato nella meravigliosa conca del Baitone il rifugio si trova a 1930 m s.. Numerose le ascensioni sul versante settentrionale e sulle creste Est ed Ovest del Corno Baitone (3.. 330 m) il quale vanta diverse vie alpinistiche.. Si sale anche alla Cima delle Gole Larghe (3.. 003 m), al Monte Avio (2962 m) e al Monte Aviolo (2.. 881 m), tutte cime che vantano uno splendido panorama e raggiungibili in quattro ore circa.. Vicino al Rifugio è stata attrezzata una palestra di roccia di gradi diversi di difficoltà, utilizzata per i corsi dalle varie sezioni del CAI.. PALESTRA D'ARRAMPICATA NEI PRESSI DEL RIFUGIO.. Descrizione delle vie (si può trovare la relazione al rifugio): le vie sono tutte a spit con moschettone alle soste..

    Original link path: /index.php/rifugio-aviolo/
    Open archive

  • Title: Curiosità
    Descriptive info: I PRIMI TENTATIVI DI COSTRUIRE UNA SEZIONE DEL CAI IN VALCAMONICA.. di Mimmo Franzinelli.. da L'Aviolo - Annuario della Sezione di Edolo del Club Alpino Italiano Numero Unico.. Maggio 1989 pp.. 102-110.. UN ASSOCIAZIONE PER ALPINISTI CAMUNI?.. Nella prima metà degli anni Ottanta del secolo scorso, quando ancora l'escursionismo montano veniva considerato un originale svago per caratteri aristocratici, prese piede in Valcamonica, il tentativo di favorire la nascita di una sezione locale del CAI.. Due furono gli ostacoli di maggior rilievo immediatamente postisi sul cammino dei promotori: il difficoltoso reperimento di un congruo numero di adesioni e la concessione del benestare da parte della sezione bresciana del sodalizio, dalla quale sarebbe dovuta appunto scaturire, come Eva dalla costola di Adamo, la nuova aggregazione degli alpinisti camuni.. Lo spunto occasionale per l'avvio del tentativo autonomistico venne fornito dalla proposta di costruire un rifugio nella Valle d Avio, lanciata dal capitano Gianbattista Adami e destinata a raccogliere una vasta messe di consensi.. Sulla scorta degli entusiasmi suscitati da tale prospettiva, uno sparuto gruppo di ardimentosi concepì l idea di costruire in loco un organismo nel quale confluissero tutti gli appassionati della montagna.. A quel che risulta dalla scarsa documentazione da noi reperita, questa avvincente proposta ebbe il suo più convinto propugnatore nel professor Antonio Martinazzoli, un camuno da tempo residente a Sondrio per esigenze professionali; docente di storia e filosofia, svolgeva in quella città la funzione di Presidente della Commissione di sorveglianza delle scuole comunale.. Nel maggio del 1881 egli ebbe modo di riflettere su quella che gli parve essere una grave incongruenza del tessuto associazionistico valligiano, vale a dire l assenza tra i numerosi sodalizi operanti nel circondario di una sezione del Club Alpino Italiano.. Martinazzoli pose a se stesso ed alla pubblica opinione il seguente interrogativo: possibile che a Breno si trovino soci per un casino destinato ad ammazzare il tempo e non se ne trovino poi per un istituzione così utile e così onorevole?.. Per comprendere il riferimento ironico contenuto nella frase del nostro mentore si deve sapere che in quei tempi lontani la buona borghesia valligiana era solita trascorrere piacevolmente le ore di svago nei confortevoli locali della.. Società del Casino.. , dove alcuni eletti si davano convegno in un ambiente raffinato, per ingolfarsi in conversazioni su argomenti di varia indole, oppure per sfogliare le numerose riviste ivi consultabili, o anche per librarsi in un giro di valzer se l orchestrina e la compagnia lo consigliavano.. E verosimile che i tranquilli frequentatori del.. Casino.. brenese abbiano accolto con un gelido imbarazzo la profferta di uscire dai consueti ozi per aderire ad un sodalizio di escursionisti, sensibili più alle comode poltrone della sede sociale che non al fascinoso richiamo di un impervio sentiero montano.. Restava comunque impregiudicata l imbarazzante considerazione avanzata dal prof.. Martinazzoli, ovvero che l esistenza di un club dei sedentari suonasse quasi a ludibrio degli alpinisti locali, sino a quel momento mostratisi incapaci di organizzarsi in un associazione autonoma.. Fu proprio questo il fermo proposito dichiarato a gran voce dal Martinazzoli, autore di un ambizioso progetto che mirava finanche a valorizzare adeguatamente le risorse naturalistiche e paesaggistiche camune, nel quadro di un ridestato interesse delle associazioni alpinistiche verso una vallata che come la nostra offriva ai visitatori innumerevoli attrattive.. Ma lasciamo che l allettante proposta sia esposta dal suo ideatore, nella parte centrale di un intervento ripreso dal settimanale liberale La Vallecamonica , che lo riprodusse sulla prima pagina del numero datato 4 giugno 1881:.. La Valle Camonica è certamente una delle zone alpine più belle e col suo Adamello e coi suoi laghi può paragonarsi a quelle famose della Svizzera, sarà certamente visitata dagli italiani e dagli stranieri quando sarà sufficientemente conosciuta.. Orbene oggi ci si offre un occasione singolare e potremmo raggiungere lo scopo quasi d un tratto.. Si affretti l istituzione del Club tanto che possa mandare un suo rappresentante al prossimo congresso che si terrà a Milano e domandi quindi che Breno o Edolo siano designate come sedi del Congresso che si terrà nell anno venturo, nell incontro durante il quale s inaugurerebbe la capanna dell Adamello, la qual capanna il Club Alpino di Breno dovrebbe cercare premurosamente di costruire sul versante della Valcamonica.. Io credo che il Congresso accetterebbe con plauso la proposta e per incoraggiare la Sezione di Breno e perché un Congresso di alpinisti non potrebbe avere sede più degna della borgata di Edolo alle falde dell Adamello.. Così si potrebbe portare di un tratto il movimento e la vita nella nostra Valle, così avremmo un istituzione destinata a continuare quelle relazioni che sono tanta parte della vita moderna.. La prospettiva di ampio respiro accarezzata dal prof.. Martinazzoli puntava a favorire l affermarsi di una centralità della montagna nell attività sociale del CAI, spostando il baricentro di questa associazione dalle affollate e insalubri città alle rarefatte pendici delle vallate alpestri.. In quanto poi alla convenienza di farsi carico di un impegno come quello adombrato dal lungimirante professore, si ventilava l indubbio effetto trainante collegato allo svolgimento di un Congresso Nazionale del CAI in Edolo, in termini di rilancio del dinamismo associazionistico locale ed in generale del flusso turistico (grazie al probabile effetto immagine).. I PROMOTORI DELL'INIZIATIVA.. Dal punto di vista strettamente organizzativo, Martinazzoli sostenne l'opportunità di muoversi al fine di reperire una quarantina di camuni disposti a sottoscrivere una quota pro capite di 20 lire annue, onde consentire di avviare il non facile iter burocratico per costruire finalmente la sezione valligiana del CAI.. Al pressante appello aderirono sul momento alcuni cittadini brenesi, noti nel circondario per il loro amore per le avventure escursionistiche.. Si trattava del Dott.. Giuseppe taglierini, del medico condotto Isidoro Griffi e del Dott.. Francesco Ballardini (.. I tre esponenti appena citati condividevano con il prof.. Antonio Martinazzoli aspirazioni ideali liberal-riformiste, tanto che in Breno li si considerava gli animatori della locale Società Operaia di Mutuo Soccorso e li si annoverava, a giusto titolo, tra i ferventi sostenitori di qualsivoglia iniziativa di connotazione laicistica.. Questa netta caratterizzazione ideologica, non deve venire considerata frutto del caso, dal momento che il fior fiore dei dirigenti del CAI si ispirava a quel medesimo filone di pensiero, ravvisando un preciso rapportofra la propria attività escursionistica e le convenzioni progressiste da essi professate.. A tale proposito basti qui inserire un cenno sul conto del padre dell'associazionismo alpestre, quel Quintino Sella sul quale Benedetto Croce si espresse in termini inequivocabili:.. avverso all'ascesi cristiana e al disprezzo del corpo, fondò il Club Alpino Italiano e dette ai suoi connazionali il gusto delle ascensioni, esercizio di volontà, di previdenza, di coraggio, di virtù morale.. Nel bresciano il CAI era presieduto dall'illustre Gabriele Rosa, esimia figura di patriota e fervente repubblicano, sostenuto nella mansione direttiva dal giovane democratico Massimo Bonardi, uno dei pupilli di Giuseppe Zanardelli.. Ecco quindi che anche in Valle usciva confermata in campo alpinistico la leadership della frazione d'avanguardia della borghesia laica, protesa alla conquista di quelle mete ritenute tanto più ambite quanto più inaccessibili ed inviolate.. Mentre si svolgeva la campagna propagandistica per incrementare i ranghi del costituendo sodalizio, sui nostri monti salivano le prime comitive di scalatori, provenienti dai paesi del fondovalle oppure dal capoluogo di provincia dove, per la verità, il ritrovato spirito organizzativo degli escursionisti camuni, aveva destato qualche preoccupazione.. L'OPPOSIZIONE DEL CAI DI BRESCIA.. Non appena i quattro promotori della Sezione valligiana del CAI misero le carte in tavola, dovettero fare i conti con lo scarso entusiasmo incontrato nel gruppo dirigente bresciano del loro organismo.. Onde evitare fastidiose polemiche, la direzione provinciale mandò in avanscoperta.. un camuno, l'avvocato Bonettini, che nella sua veste di vicepresidente del sodalizio raccomandò ai suoi convalligiani, affetti da velleità scissionistiche, di ponderare attentamente i loro passi, sulla scorta della non esaltante pratica compiuta dalla sezione cittadina:.. Mi permetto di osservare che dall'esperienza da noi fatta qui a Brescia con la nostra Sezione di cui sono Vicepresidente, ritengo ben difficile che nella nostra provincia possano vivere di vita attiva e prospera due sezioni: sui primordi tutto va bene, ma poi l'entusiasmo va di anno  ...   zanardelliano "La Provincia di Brescia".. Da un' indagine effettuata da un inviato del giornale, in effetti si avvertiva la necessità di una Sezione valligiana del CAI, onde realizzare quelle misure atte a facilitare l'escursionismo.. A mo di esempio si citava l'assoluta assenza di contrassegni che consentissero l'individuazione dei percorsi montani: la mancanza di tale segnaletica gettava nel disorientamento i forestieri che incappavano in "persone ignoranti dei propri siti" e non in grado di fornire indicazioni sulla direzione da prendere e nemmeno consigli sull'ubicazione di confortevoli locande.. Ecco che il discorso associazionistico sconfinava nella delicata questione delle infrastrutture turistiche, nell"industria del forestiero", campo nel quale spiccava il positivo esempio offerto dal Club Alpino Trentino (assai dinamico nell'illustrazione e valorizzazione delle risorse naturali della regione): un motivo uteriore per stringere i tempi e decidersi a costruire quella benedetta sezione valligiana del CAI, presupposto per la dinamizzazione e l'incremento del flusso dei danarosi visitatori.. Terminate le ferie estive, i quattro volenterosi propagandisti si rimisero all'opera, ora spalleggiati da una decina di neofiti (i cui nominativi qui di seguito riportiamo, con l'indicazione del luogo di provenienza, onde verificare chi fossero e dove risiedessero questi nuovi adepti): dal circondario camuno si associarono dunque alla costituenda associazione l'ing.. marco Bertolazzi (Cividate), Vitale Donzelli (Breno), l'Avv.. Carlo Franzoni (Borno), l'Avv.. Paolo Prudenzini (Breno) ed Agostino Zoccoli (Capo di Ponte), comunicarono inoltre la propria disponibilità il Dott.. Francesco Ottini (Padova) e il Capitano Luigi dal Punta (Sondrio).. Entro la fine dell'anno si aggiunsero al precedente elenco il brenese Avv.. Antonio Taglierini e l'Ing.. Giovanni Caprani da Malegno.. Raggiunte dunque le 13 adesioni, mancavano ancora sette nominativi per inoltrare formale istanza di costituzione dell'autonoma sezione brenese del CAI.. GLI ULTIMI TENTATIVI ASSOCIATIVI E LE PRIME SPEDIZIONI ALPINE.. Ritenuti ormai maturi i tempi nell'ottobre 1881 il prof.. A.. Martinazzoli ed il Dott.. G.. Taglierini diramarono un appello in favore di un erigendo.. Club Alpino di Vallecamonica e della Riviera d'Iseo,.. nell'evidente intento di "pescare" iscritti anche nel limitrofo comprensorio sebino, considerato.. che trattandosi di Alpinismo, per ragion di massa, l'Adamello deve esercitare anche per quei della Riviera molta maggiore attrazione che non il monte Orfano.. Il ragionamento non faceva una grinza, anche se lo staff direttivo del CAI di Brescia non avrà di certo gradito l'improvvisa incursione degli autonomisti camuni nel cuore della loro "riserva".. Nel citato appello si rivolgeva pure un caloroso invito ai.. comuni di Breno e di Edolo e ad alcuni ai quali il Club recherà i primi e più abbondanti frutti,.. a voler sottoscrivere per il sostentamento dei costi organizzativi:.. Qui non occorrono grandi sacrifici, nè ingenti spese: con poco possono aiutare e assai un'istituzione che sorge, provvedendo insieme al proprio decoro e al proprio utile e tenendo desto sapientemente lo spirito de'privati onde s'interessi sempre più del pubblico benessere e lo intenda assiduamente con elevata generosità di concetti.. Non risulta che gli amministratori dell'epoca abbiano fornito maggior prova di sensibilità alle tematiche associative sollevate, di quanto i loro discendenti non offrano ordinariamente al giorno d'oggi.. Nell'estate del 1882 gli animatori del costituendo Club Alpino passarono dalle parole ai atti e nel mese di agosto organizzarono un'ascensione in Adamello.. Alla spedizione presero parte i brenesi rancesco Ballardini, Isidoro Griffi, Lorenzo Tonolini e Francesco Rusconi.. La comitiva si valse dei servigi della guida saviorese Pietro Brizio e raggiunse gli scopi prefissi, non senza che un paio degli escursionisti venissero colpiti da temporanei malori, risoltisi fortunatamente senza conseguenze di rilievo.. A dispetto della riuscita scalata dell'Adamello, la prospettiva di dar vita alla sezione camuna del CAI faticava a decollare, tanto che i più prudenti accantonarono gli originali progetti per valutare l'ipotesi di richiedere l'istituzione di una sottosezione brenese facente capo a Brescia, in attesa di tempi migliori.. In questo senso si deve intendere il simbolico lascito affidato da Isidoro Griffi alle nuove leve dell'escursionismo, affinchè volessero farsi avanti per portare l'alpinismo a sempre nuove conquiste:.. Spetta ai giovani della nostra Valle il compito di questa istituzione per mezzo della quale le escursioni alpine sarebbero più frequenti, più utili, più facili; allora vedremmo la Valle nostra, che non manca di quadri grandiosi, percorsa e visitata da molti e forse veramente illustrata.. Almeno in parte gli auspici espressi dal dott.. Griffi si realizzarono, nel senso di una maggiore conoscenza delle risorse paesaggistiche della Valcamonica, grazie anche al CAI bresciano, che nel 1882 curò la stampa di una Guida Alpina della Provincia di Brescia, un volume di circa trecento pagine, di formato tascabile, con allegate cartine topografiche particolareggiate.. L'opera dedicava ampio spazio alla descrizione degli itinerari valligiani e certamente servì a far meglio apprezzare a tutti gli appassionati della montagna le attrattive delle vette camune.. La suddetta guida era stata approntata in concomitanza con la.. inaugurazione del monumento che Brescia innalza quest'anno al suo grande cittadino Arnaldo.. e costituiva (insieme ad un'esposizione.. dei prodotti naturali ed industriali delle nostre prealpi).. il qualificato contributo offerto dal CAI provinciale alla riuscita dei festeggiamenti anticlericali ad Arnaldo, assurto a martire del libero pensiero.. La mostra ospitava decine e decine di immagini di paesaggi e vedute alpestri della Valcamonica, scattate dal fotografo Colombo nel corso di una spedizione geologica al seguito del Cav.. Glisenti.. IL XVI CONGRESSO NAZIONALE DEL CAI A BRENO.. Le aspettative nutrite dai dirigenti bresciani del CAI di riuscire ad ottenere lo svolgimento del congresso annuale nel capoluogo di provincia andarono però deluse: nel 1882 il raduno generale del sodalizio si tenne infatti a Biella.. Evidentemente si era preferito da parte del direttivo nazionale evitare di prestare il fianco alle prevedibili polemiche del fronte clericale, dove si vedeva come il fumo negli occhi l'adesione di centinaia di associazioni di ogni genere alla solenne commemorazione del ribaldo frate che aveva pagato sul rogo il fio delle sue stolte eresie.. Venne tuttavia concesso a Brescia l'onore di ospitare il congresso per l'anno 1883, che avrebbe concluso i suoi lavori in Vallecamonica.. L'ambita occasione era alfine alle porte, ma intanto lo stesso gruppo di punta dell'alpinismo camuno aveva perso il mordente, allentando i rapporti con il più convinto assertore dell'autonomia organizzativa: nell'anno scolastico 1882-83 il prof.. Martinazzoli aveva lasciato il Liceo di Sondrio per una cattedra in quello di Cremona e in conseguenza di tale trasferimento il suo contributo si fece via via più saltuario.. I lavori del XVI Congresso Nazionale del CAI - apertisi a Brescia il 20 agosto 1883 - si chiusero quattro giorni più tardi in Breno, al termine di un'epica trasferta dei delegati, afluiti alla cittadina camuna dopo una lunghissima marcia che in 15 ore li portò dalla Val Trompia alla Val Camonica.. Nel gruppo dei valorosi camminatori figurava l' anziano Gabriele Rosa, presidente provinciale del sodalizio ed indiscusso protagonista della seduta conclusiva del Congresso.. I lavori brenesi del 24 agosto si possono suddividere in tre distinti momenti: di primo mattino si diede la parola.. alle armi da fuoco, presso il poligono di tiro ebbe luogo una fucileria indiavolata, che doveva comprovare l'animo patriottico dei convenuti, all'occasione pronti ad impegnare quegli stessi strumenti bellici per il completamento dell'unità nazionale.. Alle ore due pomeridiane s'inaugurò la seconda parte del convegno, nei locali della sala municipale G.. Rosa svolse una dotta prolusione sulla storia dell'alpinismo, dall'antichità sino ai tempi moderni.. Le cronache riferiscono che, terminata.. l' erudita e dettagliata relazione, nessun altro prese la parola, per cui l'adunanza si sciolse.. L'ultima fase del riuscito raduno prevedeva un banchetto di ben 130 coperti e quindi una gaia festa danzante.. Al termine dei balli si spensero i riflettori sul palco brenese che aveva signorilmente ospitato i partecipanti al XVI Congresso Nazionale del CAI.. E con ciò calava pure il sipario sui sogni di un'autonoma sezione alpinistica valligiana.. Ai camuni sarebbe comunque toccata una soddisfazione di non poco conto: vedere uno del loro gruppo originario assurgere ad una posizione di rilevante prestigio sulla scena escursionistica nazionale, in grazia delle ardimentose ascensioni compiute e delle competenti relazioni sulle spedizioni che toccarono le maggiori vette della Valcamonica.. Si trattava dell'avv.. Paolo Prudenzini, celebrato studioso che, dalla seconda metà degli anni Ottanta pubblicò numerosi saggi sulle più qualificate riviste della montagna..

    Original link path: /index.php/curiosit/
    Open archive

  • Title: Direttivo Sezione CAI di Edolo
    Descriptive info: DIRETTIVO CAI SEZIONE DI EDOLO.. "Nelle vibranti e libere corse sulle rocce tormentate, nei lunghi e muti colloqui con il sole e con il vento, con l'azzurro, nella dolcezza un po' stanca dei delicati tramonti, ritrovavo la serenità e la tranquillità.. E l'ebrezza di quell'ora passata lassù isolato dal mondo, nella gloria delle altezze, potrebbe essere sufficiente a giustificare qualunque follia".. - Giusto Gervasutti -.. Luca Mottironi - Presidente e Responsabile Commissione  ...   Carla Occhi - Responsabile Commissione Attività Sociale.. Paolo Pedrotti - Consigliere e Commissione Attività Sociale.. Federica Vidilini - Segretaria.. Francesco Vaiarini - Consigliere e Commissione Attività Sociale.. Diego Occhi - Responsabile Commissione Sentieri.. Daniele Pedersoli - Responsabile della biblioteca, Commissione Cultura e Commissione Sentieri.. Clara Parolari - Consigliere e Commissione Attività Sociale.. Antonio Bianchi - Consigliere e Commissione Attività Sociale.. Alberto Mazzotti - Tesoriere e Commissione Cultura.. Mirko Muolo - Revisore dei Conti..

    Original link path: /index.php/direttivo/
    Open archive

  • Title: Regolamenti CAI
    Descriptive info: REGOLAMENTI.. "Non vi è animale più cattivo dell'uomo senza legge".. - Girolamo Savonarola -.. Regolamento Generale del Club Alpino Italiano.. Modifiche Regolamento Generale CAI 06-02-2010.. Statuto del CAI di Edolo.. Paesi membri UIAA.. Delibera trattamento dati personali..

    Original link path: /index.php/regolamento/
    Open archive

  • Title: Contatti Sede Cai Edolo
    Descriptive info: Visualizzazione ingrandita della mappa.. SEGRETERIA.. C/o Ufficio Turistico di Edolo.. P.. zza Martiri della Libertà n° 2.. 0364/71065..

    Original link path: /index.php/contatti/
    Open archive

  • Title: Links
    Descriptive info: LINKS INFORMATIVI.. Comunicare l'un l'altro, scambiarsi informazioni è natura;.. tener conto delle informazioni che ci vengono date è cultura.. - Johann Wolfgang Goethe -.. SEZIONI CAI.. CAI Centrale.. CAI.. Sezione.. Aprica.. CAI Sezione di Bovegno.. CAI Sezione di Breno.. CAI Sezione di Brescia.. CAI Sezione di Cedegolo.. CAI Sezione di Chiari.. CAI Sezione di Lumezzane.. CAI Sezione di Milano.. CAI Sezione di Palazzolo sull'Oglio.. CAI Sezione di Pezzo - Ponte di Legno.. CAI Sezione di Rovato..  ...   Diavolezza Svizzera.. SOCCORSO ALPINO.. CORPO NAZIONALE SOCCORSO ALPINO E SPELEOLOGICO.. GUIDE ALPINE ADAMELLO.. Sito web:.. adamelloguidealpine.. E-MAIL: INFO@ADAMELLOGUIDEALPINE.. IT.. VARIE.. ALPINIA.. NET.. ALPI RETICHE.. COMUNE DI EDOLO.. MONTAGNE CAMUNE.. ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI.. PARCO DELL'ADAMELLO.. BIBLIOTECA NAZIONALE DEL CLUB ALPINO ITALIANO.. CINETECA CENTRALE DEL CAI.. MUSEO NAZIONALE DELLA MONTAGNA.. UNICAI - UNITA' FORMATIVA DI BASE DELLE STRUTTURE DIDATTICHE DEL CLUB ALPINO ITALIANO.. GISM - GRUPPO ITALIANO SCRITTORI DI MONTAGNA.. ARRAMPICARE IN VALLE CAMONICA.. GRAFFITI CLIMBERS.. VALLE CAMONICA VERTICALE..

    Original link path: /index.php/links/
    Open archive

  • Title: Itinerari di Valle Camonica
    Descriptive info: VIE D'ACCESSO AL MONTE ADAMELLO.. (A cura di Roberto Pedersoli).. Val Miller.. Val d'Avio.. Valle Adamè.. Val Salarno.. Rifugio Mandrone.. QUESTA E' LA STRUTTURA DEL FILE PDF CHE TROVERETE IN OGNI LINK:.. - accesso stradale;.. - sentiero che conduce al rifugio;.. - informazioni riguardanti il rifugio;.. - via per la cima con indicazione della posizione GPS e la via di discesa;.. Potete inoltre trovare le informazioni utili in caso di pericolo, il materiale necessario per la salita e.. una foto dell'itinerario..

    Original link path: /index.php/itinerari/
    Open archive


  • Archived pages: 57